Con i proprietari contro l'amministrazione e qualche personaggio che per pura ripicca personale butta benzina sul fuoco, dando un colpo al cerchio ed uno alla botte.
La gente di questi quattro ras da strapazzo non ne può più, resta l'amaro in bocca nel vedere ripetere sempre gli stessi errori.
La mia posizione sul parco urbano resta invariata, si paghi il prezzo di mercato ai proprietari e si realizzi la prima parte dell'opera: nonostante tutto gli abitanti del centro, di via Gere, di via Martiri della Libertà, di via Roma e di via Floreffe hanno tutto il diritto di avere un po' di giardinetti, visto che di verde pubblico non ce n'è.
Piccolo o grande che sia, qualcosa va fatto.
Nel nostro programma congeleremo una parte del parco per il futuro, non è tempo di spese folli e vanno fatti tagli, ma non ne faremo mai una battaglia strumentale e moralista con pretesti che col bene comune hanno poco a che fare.
Nel centro di New York dove ogni metro quadrato di terreno varrebbe oro esiste Central Park: nella patria del libero mercato e del diritto privato esiste un concetto di bene pubblico più grande che a Prata?

Io spero che finalmente i cittadini di Prata decidano di mandare un segnale e che pensino ad un voto libero, a persone oneste che non intrallazzano per puro spirito personale, ma che guardino con una vera visione del futuro per tutti e non per la propria voglia di egemonia da imporre con forza e ricatto sugli altri.
Per questo non staremo né dalla parte di Favot, né da quella di Consorti, guardiamo oltre e lasciamo i loro tifosi a farsi il sangue cattivo in battaglie che non portano a niente, come non hanno mai portato a niente in passato. Una soluzione equa e giusta c'è sempre.
L'odio ed il rancore non portano mai nulla di buono, Prata merita francamente di meglio.
