Presentarsi e parlare di se stessi non è facile.
Già il mio cognome mi qualifica, la mia famiglia ha radici profonde a Prata, 500 anni almeno, forse 700, per usare una frase fatta potrei dire che le origini si perdono nella notte dei tempi. Per cui Prata è nel mio sangue.
Prata è anche la mia vita, grazie alla mia famiglia ed allo sviluppo economico di questa zona ho potuto studiare e valorizzarmi come persona.
Ho fatto le scuole elementari e medie in questo comune, poi le superiori nella vicina e bellissima Sacile prendendo il diploma di ragioniere-programmatore.
Come tanti ragazzi per avere qualche soldino in più ho lavorato anche nei nostri mobilifici durante l'estate.
Da bravo studente pendolare (tornando tutte le sere a casa) ho fatto l'Università ad Udine conseguendo nel 2000 la laurea in informatica.
Da giovane laureato ho lavorato come collaboratore all'università. In seguito ho lavorato tra Mogliano Veneto ed Udine come analista-programmatore informatico in una azienda di gestione e contabilizzazione di prodotti assicurativi e previdenziali di un grande gruppo del settore finanziario nazionale.
Attualmente seguo lo sviluppo di applicazioni informatiche per un'altra azienda con sede a Fiume Veneto, che appartiene ad una delle più grandi società di informatica a livello nazionale.
Oggi ho trentasette anni e mi candido a sindaco di Prata, perchè sono sicuro che lo saprei fare bene, ma soprattutto perchè voglio restituire un po' di quello che Prata mi ha dato per la mia realizzazione come uomo, mettendoci l'impegno e l'onestà che mi contraddistinguono.
Non saranno anni facili, la crisi economica attuale è un tunnel del quale non si vede ancora la fine, inutile nascondercelo, ma vorrei che Prata continuasse a dare la possibilità di crescere che ha dato a me alle generazioni future.
Per questo mi candido, perchè sono uno di voi. So che la vita è fatica, ma so anche quanto la gente di Prata, la mia gente, sappia rimboccarsi le maniche e alzare la testa nei momenti di difficoltà. Questa è la nostra vera ricchezza, più che i "schei".
Prata deve vivere e per questo deve cambiare, ma deve cambiare anche il modo di gestire il Comune perchè sia utile alla comunità.
2 comments:
Se scrivi " Ma vorrei che Prata.. " dovresti scrivere " Continuasse " e non "Continui" ciao
Grazie Flavio, corretto lo svarione, vista l'ora. Grazie ancora :-)
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